NUOVE ACQUISIZIONI
Il continuo miglioramento delle metodiche di diagnosi e cura delle Patologie Vertebrali, ha condotto, negli anni, a molte innovazioni estremamente preziose, che vengono utilizzate presso l'Unità Operativa di Chirurgia del Rachide.
Ortelius
Nella diagnosi precoce non invasiva (senza cioè l'utilizzo di indagini radiografiche) della scoliosi
dal 2002 viene utilizzato un apparato modernissimo, il cui
funzionamento è basato sull'utilizzo di campi magnetici, chiamato
Ortelius (Fig. 1), che consente di rilevare e di riprodurre una
immagine "radiografica virtuale" , che si è rivelata (su di uno studio
comparativo condotto su 300 soggetti muniti di radiografia della
colonna) del tutto sovrapponibile all'immagine radiografica. Questo
metodo consente di evitare ai giovani in accrescimento un'esposizione
alle radiazioni ionizzanti (esami radiografici) non necessaria. La
procedura, che deve ovviamente seguire un'accurata visita clinica, è
semplice e non invasiva e viene realizzata da un Medico dell'Unità
Operativa.
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| Fig. 1 |
Neuronavigatore
Dal 2001 viene utilizzato,negli interventi di particolare difficoltà, il Navigatore Chirurgico (un particolare apparato composto da telecamera e computer, che accoppia i dati provenienti dalle indagini (TAC e RMN) con la realtà del campo operatorio e che consente una maggiore precisione degli atti chirurgici, eseguiti in tutta prossimità del midollo spinale (Fig. 2).
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| Fig. 2 |
TAC Intraoperatoria
L'impiego del Neuronavigatore in associazione con un innovativo Amplificatore di Brillanza (apparecchio che consente di effettuare radioscopie intra operatorie) consente l'effettuazione di vere e proprie indagini TAC nel corso dell'intervento. Tale apparecchiatura, per il cui funzionamento è necessario un letto chirurgico ad alta tecnologia, costruito in carbonio, è oggi in via di utilizzo ed in fase avanzata di messa a punto.
Sostituzioni Protesiche dei Dischi Intervertebrali
La moderna Chirurgia di sostituzione con protesi dei dischi intervertebrali (sia cervicali che lombari) viene svolta presso l'Unità Operativa dal 2001. A tutt'oggi l'esperienza maturata (45 sostituzioni protesiche cervicali e 85 lombari) pone il nostro Centro all'avanguardia nazionale in materia.
Chirurgia Percutanea per le Stenosi del Canale vertebrale lombare
Le stenosi del canale vertebrale lombare, nelle forme iniziali, possono interessare uno o due Segmenti Vertebrali (tratti di colonna lombare). In questi casi, qualora la sintomatologia clinica sia ribelle ai trattamenti conservativi (farmaci, busti, fisioterapia) vi è indicazione all'utilizzo di un apparato (distanziatore) interspinoso (che viene cioè inserito tra due apofisi spinose contigue). Dei diversi modelli presentati negli ultimi anni, l'ultimo apparso permette la sua introduzione per via percutanea (senza cioè incisioni lungo la colonna vertebrale). Il procedimento chirurgico, di preferenza effettuato in anestesia generale, comporta un ricovero medio di 2 giorni. L'esperienza sino ad oggi acquisita ci consente di definire molto promettenti i risultati raggiunti dai nostri pazienti.
Da molti anni è in uso un programma atto a ridurre l'utilizzo del sangue di Banca, che consta di una fase di predeposito del sangue autologo da parte dei pazienti e di una fase di recupero del sangue in sede di intervento.