LA SCOLIOSI - INTRODUZIONE
Prima di fornire una definizione di scoliosi è necessario ricordare
alcuni elementi che riguardano la fisiologia della colonna vertebrale
(cioè come la colonna vertebrale appare normalmente). La colonna
vertebrale, vista di fronte (piano frontale), si presenta di norma
rettilinea, priva di qualsiasi inflessione (curva) laterale. Vista
invece di fianco (piano sagittale) la colonna vertebrale dell'uomo
presenta alcune inflessioni fisiologiche sia a convessità anteriore che a
convessità posteriore.
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| Fig. 1 |
Le prime (quelle a convessità anteriore)
vengono denominate LORDOSI, le seconde CIFOSI. Ci sono quindi due
lordosi (quella che caratterizza la colonna cervicale, e quella che
caratterizza la colonna lombare) e due cifosi (quella toracica e quella
sacrale). Non va infatti dimenticato che il sacro, anche se appare come
un osso unico, è formato da 4 vertebre, che sono tra loro unite.
Definizione
La scoliosi è una deformità della colonna vertebrale, la quale perde la sua forma rettilinea (se vista di fronte), presentando quindi delle curve sul piano frontale. Tale deformità esercita ovviamente i suoi effetti negativi anche sul piano sagittale della colonna (Fig. 2), cioè sulle curve - lordosi e cifosi - che come detto dianzi la colonna vertebrale normalmente presenta se vista di fianco (Fig. 3). E' bene ricordare che una qualsiasi deviazione laterale della colonna vertebrale non può essere etichettata come scoliosi; perchè si possa parlare di scoliosi e necessario che la deviazione laterale del rachide presenti le seguenti caratteristiche: non essere autocorreggibile (il soggetto non è in grado, cioè, di "raddrizzare" la sua colonna deviata con l'azione attiva dei propri gruppi muscolari); presentare una torsione vertebrale (rotazione), che induca un'asimmetria del profilo del tronco (gibbo) evidenziabile all'esame clinico .
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| Fig. 2 |
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| Fig. 3 |