Scoliosi dell'adulto

Le scoliosi in età adulta giungono alla nostra osservazione in quanto sintomatiche. E' sempre il dolore e non la deformità (anche se accentuata progressivamente nel tempo), che induce i pazienti a consultare il Medico. La storia clinica è caratterizzata dall'insorgenza della lombalgia (verso i 35 - 40 anni) con episodi saltuari, che, nel tempo, divengono più frequenti e di intensità più marcata, fino al comparire di sintomi irradiati (sciatalgia). In ragione della lunga storia clinica, che caratterizza questi pazienti, essi posseggono spesso una corposa documentazione radiografica, che dimostra come la deformità si sia lentamente aggravata nel volgere degli anni (Fig. 1, 2).

Fig. 1
Fig. 2

Recentemente si sono individuati due sottogruppi di scoliosi in età adulta: le scoliosi "de novo" e le scoliosi dell'adolescenza (aggravate e divenute sintomatiche in età adulta). Le prime (Scoliosi De Novo) si originano da un rachide diritto, in ragione di discopatie asimmetriche progressive. Sono curve a breve raggio, con sublussazioni rotatorie evidenti tra le vertebre (Fig. 3). Le seconde (Scoliosi dell'adolescenza) sono scoliosi comparse in età di accrescimento, che evidenziano un'ulteriore aggravamento (questa volta corredato da sintomi, contrariamente a quanto accade in età di accrescimento) in età adulta (Fig. 1, 2).

  
Fig. 3

Evoluzione in età adulta

Appare del tutto ovvio ed intuitivo che in età adulta non si possono chiamare in causa gli effetti dell'accrescimento per spiegare l'aggravamento delle deformità vertebrali, che spesso giungono alla nostra osservazione. La parte ossea della colonna vertebrale (le vertebre) non cresce ovviamente più. Tutto il complesso rachideo (corpi vertebrali, apofisi articolari, dischi) va però incontro a cambiamenti. Queste alterazioni (definite "degenerative" o artrosiche) si presentano anche in colonne non deformate dalla scoliosi, ma appaiono più frequentemente (e sono spesso sintomatiche) quando indotte dall'assorbimento dei carichi asimmetrici causati dalla curva scoliotica (Fig. 5). 

 aggravamento in età adulta

Fig. 4  Fig. 5 Fig. 6

Ciò avviene, ovviamente, dal lato della concavità della curva (laddove il carico fa sentire maggiormente i suoi effetti) (Fig. 4, 5; i dischi perdono progressivamente le loro caratteristiche morfologiche e funzionali, vanno incontro a processi degenerativi, e si riducono in altezza. E' proprio codesta alterazione dell'altezza discale (cui successivamente si accompagna la formazione degli osteofiti, becchi ossei che si formano a partire dai corpi vertebrali proprio perché i dischi non adempiono più alla loro funzione di ammortizzare i vettori di carico). Ciò non comporta solamente un aggravamento della deformità scoliotica (Fig. 4, 7), ma anche un peggioramento dell'assetto sagittale (Fig. 6, 8). 

evoluzione scoliosi in età adulta
Fig.       7 Fig. 8

Diversità sostanziale tra aggravamento in età di accrescimento ed aggravamento in età adulta (od anziana) è il dolore; l'aggravamento in età adulta, proprio perché causato da quei fenomeni degenerativi suddetti, è sempre accompagnato da dolore (sia rachideo, che a volte irradiato lungo il decorso dei nervi che si dipartono da quel tratto di colonna vertebrale). 

L'aggravamento della deformità si estrinseca sia sul piano frontale, che su quello sagittale. Spesso anzi è proprio il progressivo venire meno del bilanciamento della colonna. che è causa dell'aggravarsi dei sintomi (Fig. 9, 10).

cifosi globale  strapiombo anteriore
Fig. 9
  Fig. 10
 

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